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UTILIZZO DELL’ACQUA OZONIZZATA NEL SETTORE ORTOFRUTTICOLO

UTILIZZO DELL’ACQUA OZONIZZATA NEL SETTORE ORTOFRUTTICOLO

fruttaLa shelf life e la qualità finale dei prodotti deperibili sono senza dubbio legati alle condizioni igienico-sanitarie che si attuano nei vari processi produttivi e quindi alla ripetuta manipolazione,   alle   operazioni   di  confezionamento   e trasporto, allo stoccaggio della merce che deve avvenire secondo determinati criteri.
Va da sé che il deperimento del prodotto risulta direttamente proporzionale  alla  quantità  di  carica  microbica  presente all’interno del prodotto stesso e sulla sua superficie, oltre che alla sua composizione chimica.

L’acqua ozonizzata risulta un valido alleato nella sanificazione totale e naturale dei vegetali.
Di fondamentale importanza per determinare la qualità finale del prodotto risulta la qualità dell’acqua che si utilizza per lavare frutta e verdura, essendo queste operazioni parte fondamentale della filiera produttiva e del processo di manipolazione. Normalmente l’acqua utilizzata per le operazioni di lavaggio
e nebulizzazione viene addizionata con cloro ed altri additivi chimici per rispondere ai requisiti richiesti di potabilità.
Nelle fasi di lavorazione dei prodotti ortofrutticoli sono coinvolte molte superfici di contatto (macchinari, nastri di trasporto, contenitori, oltre alla manipolazione vera a propria del personale. Inoltre sul prodotto rimangono residui di terriccio con la relativa popolazione microbica. Utilizzare acqua ozonizzata in queste fasi aiuta a disinfettare le superfici di contatto, la superficie dei vegetali e a ridurre la carica microbica presente nei circuiti di ricircolo delle macchine deputate al lavaggio. Se si utilizzano prodotti chimici (es. cloro) si rischia sia di danneggiare il prodotto che di rilasciare residui sullo stesso.

Con l’acqua ozonizzata questo problema non si pone in quanto l’alimento non viene in alcun modo danneggiato, non vengono rilasciati residui indesiderati, si aumenta la shelf life del prodotto.
Il settore ortofrutticolo, come il settore alimentare in genere, richiede il rispetto di severe norme igieniche per garantire alla fine delle filiere prodotti di alta qualità, freschi e totalmente sicuri.
Inerentemente a frutta ed ortaggi si stima che circa il 30% del prodotto fresco venga perso a causa del deperimento attuato dall’azione microbica.
Un altro aspetto indesiderato che interessa questo settore, in quanto produce una maturazione precoce dei frutti e senescenza anticipata delle verdure, è il deperimento precoce dovuto all’etilene. L’ozono agisce sull’etilene trasformandolo in sottoprodotti innocui, aumentando la vita commerciale di frutta e verdura.
Studi effettuati presso la Newcastle University (Dott. I. Singleton) hanno dimostrato che il trattamento dei vegetali con ozono è una valida alternativa ai comuni agenti chimici (pesticidi compresi) in quanto risulta un sistema totalmente sicuro e che agisce su un ampio spettro di microrganismi senza lasciare residui. Sempre più efficace risulta l’utilizzo dell’acqua ozonizzata per il lavaggio e la nebulizzazione del prodotto ortofrutticolo. L’ozono viene dissolto nell’acqua per ridurre la carica microbica superficiale ed impedire la cross-contaminazione incrementando la vita commerciale e mantenendo inalterate le qualità organolettiche del prodotto, cosa non possibile utilizzando per i lavaggi la semplice acqua potabile (di per sé, per definizione, terreno perfetto per la proliferazione microbica), che inoltre non garantisce la totale eliminazione di eventuali residui chimici sul prodotto finito.
L’ozono è sempre più utilizzato soprattutto dalle aziende che si occupano di IV Gamma, nelle operazioni di lavaggio post raccolto per l’asportazione di residui di pesticidi, di parassiti e per ridurre la carica microbica superficiale, portando inoltre alla possibilità del riciclo dell’acqua di lavaggio con risparmio di circa il 50% sul consumo idrico e con un incremento del 50% della shelf life del prodotto finito.
L’ozono fa parte di quelle innovazioni tecnologiche che agiscono da “plus” nei processi produttivi, permettendo di potenziare la competitività delle imprese che trattano prodotti ortofrutticoli.  In termini di   risparmio   utilizzando   acqua   ozonizzata,   si   può   teoricamente   adottare   un   sistema   di approvvigionamento idrico a circuito chiuso con acqua “sanificata” costantemente ed opportunamente filtrata ed addizionata con ozono.
L’ozono sostituisce il cloro in tutto e per tutto anche in maniera più efficace, avendo un potenziale redox nettamente superiore. Un utilizzo ridotto di composti chimici comporta inoltre minori interventi necessari inerentemente al trattamento delle acque scure.

UTILIZZO DELL’ACQUA OZONIZZATA PER LE OPERAZIONI DI IRRIGAZIONE
L’acqua   ozonizzata   è   un   valido   alleato   anche   per massimizzare   il  rendimento   delle   coltivazioni   agricole.
Trattando l’acqua di irrigazione con ozono si ottiene sia una sanificazione   della   stessa   da   parte   delle   componenti microbiche (soprattutto se le acque derivano da fossi o canali) sia una decontaminazione delle componenti chimiche indesiderate. L’ozono rende infatti possibile il riutilizzo delle acque destinate all’uso irriguo a fronte del suo alto potenziale di ossidazione permettendo di ridurre la concentrazione di inquinanti fino a raggiungere i valori consentiti dalla normativa vigente. L’acqua di irrigazione addizionata con ozono ha effetti benefici sulle colture
aumentando il rendimento delle stesse, agendo come sanificante sia sull’apparato fogliare che sul sistema vascolare, impedendo la contaminazione da parte di funghi, muffe, insetti e batteri con diminuzione delle patologie. Fornendo una sanificazione del sistema vascolare unitamente ad un maggiore apporto di ossigeno all’apparato radicale sia ha un miglioramento della resa colturale con un miglioramento del
processo di bio-accumulo delle matrici zuccherine che si traduce in frutti più dolci. Inoltre, eliminando i potenziali patogeni, si favorisce una crescita più rapida e sana della coltura, evitando malformazioni e conservando le caratteristiche organolettiche.

UTILIZZO DELL’ACQUA OZONIZZATA IN ORTICOLTURA
L’acqua ozonizzata viene sempre più utilizzata in Italia e all’estero sia per le coltivazioni in campo aperto che in serra in virtù dei vantaggi che si riescono a raggiungere senza l’utilizzo di prodotti chimici.
Può essere adottata per la nebulizzazione in serra per il controllo delle specie infestanti, per sterilizzare i terreni come trattamento preventivo prima delle operazioni di semina, per l’irrigazione al fine di controllare le specie dannose che agiscono in stadio di germinazione, per il trattamento delle acque irrigue al fine di eliminare sia la componente microbica indesiderata sia le alghe sia i metalli pesanti come ferro e manganese, il tutto finalizzato inoltre anche al recupero totale dell’acqua.

NUOVE TIPOLOGIE DI COLTURE: LE COLTURE IDROPONICHE
La coltura idroponica è una tecnica innovativa che si basa sulla coltivazione in assenza di substrato.
Questo tipo di coltura permette un controllo totale sulla crescita e sull’utilizzo dei vari nutrienti: il vegetale viene immesso in un supporto attraverso il quale si fa circolare l’acqua con nutrienti in quantità controllate.
Aggiungendo ozono all’acqua di coltura si crea un ambiente adatto dal punto di vista igienico-sanitario che oltre a creare un ambiente di crescita sano, permette inoltre un eventuale ricircolo e riutilizzo dell’acqua stessa con un maggior controllo sugli agenti patogeni, migliorando l’apporto di ossigeno alle radici e rendendo sano il sistema vascolare della pianta.
Tutto ciò si traduce in una migliore resa colturale con aumento della produzione, incremento della salute della pianta con maggiore efficienza di conversione dei nutrienti, miglioramento dell’aspetto e del sapore.

Dott. Marco Pastori

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SAO di Tersano e la sua efficacia nei confronti di SARS-CoV-2 continuano a ricevere validazioni scientifiche da tutto il mondo

SAO di Tersano e la sua efficacia nei confronti di SARS-CoV-2 continuano a ricevere validazioni scientifiche da tutto il mondo


A tal riguardo, siamo orgogliosi di mostrarvi il più recente studio pubblicato sull’ Environmental Research Journal del 26 Febbraio 2021.

I tests condotti dall’ Università del Queensland, St. Lucia, QLD, Australia, hanno confermato che la soluzione SAO di Tersano, ottenuta quando la semplice acqua di rete passa attraverso una cartuccia stabilizzatrice Tersano SAO24, si è dimostrata sicura e con comprovate proprietà sanificanti.

Sono stati isolati due casi clinici di SARS-CoV-2: inizialmente si è isolato QLD02, campionato da un paziente il 30.01.2020 e più recentemente è stato isolato QLD935 campionato da un paziente il 25.03.2020. SARS-CoV-2 è stato inattivato al massimo livello rilevabile ad una concentrazione di 0.75 ppm.

Questi risultati si riconducono a quanto rilevato precedentemente dalla Fujita Health University in Toyoake, Aichi, Giappone, i quali hanno dimostrato l’efficacia di SAO nell’inattivare SARS-CoV-2.

Altri studi condotti in Australia hanno dimostrato e confermato l’estensione dell’emivita dell’ozono in acqua quando viene utilizzata una tecnologia di tipo SAO, in contrapposizione con quanto avviene con il tradizionale ozono in fase acquosa non stabilizzato.

Un interessante articolo apparso sull‘edizione di febbraio 2021 dell’ Environmental Research Journal si è occupato di valutare il potenziale dell’irrorazione di ozono in fase acquosa da parte di veicoli aerei senza pilota (UAV) come agente disinfettante per esterni contro SARS-CoV-2.

Da questi studi si evince come l’ozono acquoso risulti altamente efficace nell’inattivare SARS-CoV-2 e che questo principio attivo presenta rischi nettamente inferiori sia per l’ambiente che per la salute umana.

La disinfezione dei grandi spazi pubblici ad alto utilizzo è un campo che presenta diverse lacune, sia per quanto riguarda una corretta esecuzione, sia per quanto riguarda i principi attivi utilizzati, sia in riferimento ai rischi reali per la salute e per l’ambiente.

La rapida evoluzione della pandemia ha portato all’utilizzo spesso massivo di disinfettanti a base di cloro ed alcool nelle aree pubbliche, nonostante l’OMS abbia raccomandato che la disinfezione all’aperto non sia necessaria. La disinfezione degli spazi esterni spesso non è regolamentata. L’urgenza con cui spesso viene applicata, non permette il più delle volte di condurre le opportune valutazioni dei rischi sia per la salute umana che per l’ambiente: azioni di questo genere devono sempre considerare oltre all’efficacia del trattamento anche i potenziali effetti negativi che si potrebbero manifestare (San Juan-Reyes et al. 2021).

Un esempio lampante a questo proposito può essere considerata l’esposizione all’irrorazione di cloro avvenuta per esempio in Africa Occidentale durante l’ultima epidemia di Ebola che ha avuto un impatto estremamente significativo su pelle, occhi ed apparato respiratorio di residenti, pazienti ed operatori sanitari (Methar et al., 2016).

 Sebbene ad oggi non ci siano studi sugli impatti diretti secondari riguardanti la disinfezione degli ambienti esterni in riferimento alla pandemia da SARS-CoV-2, sono comunque stati evidenziati i potenziali effetti indesiderati ad esempio sulla qualità dell’acqua degli ecosistemi derivanti dall’aumento dell’utilizzo dei disinfettanti a base di cloro.

I gruppi di principi attivi utilizzati per l’inattivazione dei virus sono sostanzialmente tre:

principi a base alcool (>70%),
ammonio quaternario
ossidanti (ozono, idrogeno perossido, cloro).

Nonostante i problemi relativi a sicurezza di utilizzo e danni sulla salute, la candeggina al momento risulta la più utilizzata in virtù della sua facile reperibilità, del suo facile utilizzo e del suo basso costo, anche se principi come ozono ed addirittura il perossido di idrogeno risultano più sicuri e con minore rischi per la salute e per l’ambiente, in quanto riconvertono rapidamente ad ossigeno ed acqua senza lasciare tossicità residua sulle superfici trattate.

L’ ozono in forma gassosa viene da tempo utilizzato come agente disinfettante ed estremamente efficace nell settore medico. L’ozono può essere inoltre immesso in acqua: la fase acquosa dell’ozono viene impiegata come disinfettante nel trattamento delle acque reflue (Von Sonntag e Von Gunten, 2012), nelle industrie alimentari e zootecniche (Martinelli et al., 2017).

È stata inoltre verificata l’efficacia dell’ozono in fase acquosa utilizzato come disinfettante per le mani nel settore ospedaliero con una maggiore efficacia e con riduzione degli effetti sgraditi secondari (es. irritazione cutanea) rispetto ai tradizionali disinfettanti a base alcolica (Breidablick et al., 2019).
L’ozono in fase acquosa inattiva efficacemente e rapidamente i virus: unico limite è la sua breve emivita (20 minuti circa) dopo la quale riconverte velocemente e proprio per questo fattore il suo utilizzo commerciale come disinfettante rimane al momento limitato.
A tal proposito, i recenti progressi in ambito sia scientifico che tecnologico, hanno permesso la realizzazione di generatori di ozono che riescono a produrre ozono in fase acquosa STABILIZZATO (Tersano Lotus Pro Con SAO24), abbattendo così l’unico limite di questo principio attivo.

La disinfezione di grandi aree esterne con strutture complesse è una questione ostica, sia per quanto riguarda i rischi per la salute e la sicurezza degli operatori, sia per un fattore logistico, dove viene richiesto lo spostamento di grandi volumi di liquidi. Inoltre, in alcuni casi dove viene richiesta una rapidità di intervento (ad esempio durante eventi sportivi o di intrattenimento), i normali sistemi manuali non sono spesso adeguati oltretutto con tempi di esecuzione estremamente lunghi e che mal si sposano con le reali necessità.

L’avvento dell’irrorazione aerea mediante UAV rappresenta un nuovo Approccio a questa problematica che permetterebbe di superare tutte le Difficoltà sopraesposte, essendo l’unico sistema in grado di garantire una copertura rapida ed uniforme all’interno di strutture esterne complesse.

Gli studi effettuati sono la prima valutazione quantitativa del potenziale dell’utilizzo di UAV per la disinfezione di questi spazi, dove si dimostra l’efficacia dell’ozono in fase acquosa nell’inattivazione di SARS- CoV-2, unitamente alla sua sicurezza per operatori ed ambiente.

Lo studio ha preso in considerazione tre compartimenti: efficienza della copertura spray, sicurezza ambientale e dell’operatore, efficacia di inattivazione del virus utilizzando ozono in fase acquosa.

E’ stata valutata la stabilità dell’ozono in acqua prendendo in esame quattro soluzioni:

– Acqua di rubinetto municipale a pH 7,4
– Acqua di rubinetto comunale filtrata attraverso resine a scambio cationico Tersano SAO24 pH 3,2
– Acqua deionizzata pH 7,1
– Acqua deionizzata filtrata attraverso una resina a scambio cationico Tersano SAO24 pH 3,1.

Cinque litri di ciascuna soluzione sono stati ozonizzati per 10 minuti in ricircolo attraverso un generatore di ozono industriale che genera ozono attraverso effetto corona. Le concentrazioni di ozono disciolto sono state monitorate ogni 10 minuti per le prime 4 ore ed ogni 30 minuti per le successive 4 ore.

L’ozono in acqua risulta altamente instabile in virtù del pH, della temperatura e della presenza di ioni metallici ed altre impurità. La stabilità dell’ozono è risultata inequivocabilmente maggiore nei campioni trattati con stabilizzatore Tersano SAO24.

La sicurezza degli operatori UAV è stata valutata confrontando i livelli di ozono di fondo con i sensori di ozono presenti in situ durante le operazioni di irrorazione.

La sicurezza ambientale è stata valutata prendendo in esame l’effetto dell’ozono e di altri disinfettanti (candeggina, perossido di idrogeno, deltametrina) sulla sopravvivenza di alcune larve di lepidottero Plutella xylostella (falena dal dorso di diamante), della sua forma adulta e degli adulti del suo parassitoide D. semiclausum.

Da tenere presente che le forme parassitoidi sono in genere più suscettibili agli insetticidi e ad altre sostanze chimiche xenobiotiche rispetto ai loro rispettivi ospiti.

Candeggina e perossido di idrogeno sono risultati distruttivi sugli stadi larvali, al contrario di ozono e deltametrina.

Mentre gli stadi adulti sono risultati suscettibili a tutti i principi attivi tranne che all’ozono.

L’efficacia dell’inattivazione virale da parte dell’ozono acquoso è stata testata utilizzando due isolati clinici di

SARS-CoV-2: QLD02, campionato da un paziente nel gennaio del 2020 e QLD935 campionato nel marzo del 2020.

QLD395, a causa di una caratteristica mutazione a livello di una proteina Spike risulta più infettante.

Entrambi gli isolati virali sono stati inattivati dopo 5 minuti di incubazione con 1,5 mg/lt. e 0,75 mg/lt. di ozono acquoso, presentando una riduzione di oltre 1,7 Log10.

L’incubazione di 30 minuti ha prodotto risultati simili con completa inattivazione di entrambi gli isolati.

Al contrario di quanto accade per le procedure di disinfezione nelle strutture sanitarie, per la disinfezione degli ambienti esterni /luoghi pubblici non esiste nessun tipo di regolamentazione o standardizzazione. Partendo dal presupposto che eventi comunitari ad alta densità possono portare ad una rapida evoluzione del contagio e dato il progredire veloce della pandemia, risulta quindi fondamentale sviluppare protocolli di disinfezione per permettere agli eventi all’aperto su larga scala di procedere in tutta sicurezza.

L’irrorazione aerea dei normali disinfettanti tradizionali come cloro, candeggina, comporta troppi rischi per l’ambiente e per la salute umana, per questo non possono essere considerate delle vie percorribili. L’utilizzo della radiazione UV ad alta energia su piattaforme aere, pur essendone stata accertata l’efficacia, non risulta un sistema diffuso e pratico. L’irrorazione risulta al momento la via più percorribile, ovviamente in relazione ai principi attivi che vengono utilizzati.

L’ozono in fase acquosa fornisce il giusto equilibrio tra praticità, efficacia e sicurezza, risultando il principio attivo che più si presta ad essere utilizzato su larga scala per il controllo e la disinfezione dei grandi eventi collettivi. Oltre ad essere efficace nell’inattivare i virus presenti sulle superfici, recenti studi hanno dimostrato l’efficacia dell’ozono anche nei confronti dei virus presenti in dispersione nell’aerosol (Dubuis et al., 2020).

 

Inoltre, le prove sul campo hanno dimostrato che l’ozono in fase acquosa risulta un principio attivo sicuro, in quanto anche se irrorato in ambienti esterni, mantiene le concentrazioni atmosferiche al di sotto dei livelli previsti dalle normative, garantendo la totale sicurezza degli operatori.

Questo studio ha dimostrato che l’ozono in fase acquosa a 0,75 mg/lt. risulta efficace nell’inattivare SARS-CoV-2 dopo una incubazione di soli 5 minuti.

Sebbene l’ozono in fase acquosa sia stato efficace nei confronti dei virus, non ha influenzato minimamente la sopravvivenza degli insetti test garantendo una sicurezza anche ambientale. Associando questo principio attivo ad un adeguato sistema di irrorazione come possono essere gli UAV si può arrivare a coprire fino al 97% delle superfici esterne in tempi ridotti ed in maniera uniforme.
Dott. Marco Pastori

Tersano: L’ozono stabilizzato in soluzione acquosa

Passare dai detergenti chimici e sanificanti tradizionali al Sistema Tersano SAO aiuterà a non sversare in acque superficiale, ruscelli e fiumi, oltre 10 milioni di litri al mese di sostanze chimiche tossiche.
Aggiungete a tutto ciò la riduzione degli imballaggi, dei carburanti per il trasporto dei prodotti chimici ed ecco che il Sistema Tersano SAO è uno dei modi migliori per ridurre la propria impronta di carbonio (carbon footprint).

L’ozono stabilizzato in soluzione acquosa brevettato da Tersano (SAO) offre il sistema più semplice, sicuro e sostenibile per pulire e sanificare ogni giorno le superfici dure.
Attualmente utilizzato in tutto il mondo nel settore sanitario, ristorazione, scuole, ect, ect, SAO offre prestazioni elevate e risparmio di prodotti chimici tradizionali.

3 fasi

Perché si chiama soluzione ozonizzata stabilizzata?

Perché l’acqua del rubinetto in tutto il mondo contiene diversi tipi e quantità di minerali disciolti. Questi minerali influenzano le prestazioni dell’ozono acquoso. La nostra cartuccia stabilizzatrice SAO, regola innanzitutto i minerali presenti nell’acqua, stabilizzando l’acqua del rubinetto in modo che, indipendentemente da dove provenga l’acqua del rubinetto, è coerente e massimizzata per le prestazioni di pulizia e sanificazione.
Senza la cartuccia stabilizzatrice SAO, l’ozono acquoso normale rilascia solo 15 minuti di sanificazione. Dopo aver attraversato la cartuccia SAO-4, l’ozono acquoso stabilizzato rimane efficace fino a 4 ore di tempo di sanificazione e 3 giorni di tempo di pulizia. Utilizzando la cartuccia SOA-24, SAO durerà fino a 24 ore come disinfettante e 6 giorni come detergente.

CERTIFICAZIONI E CONFORMITA’
Il Sistema Tersano SAO è stato certificato come sicuro dai principali organismi di regolamentazione di tutto il mondo ed è sicuro anche per l’uso negli ambienti più sensibili. Da enti governativi a laboratori di test indipendenti e organizzazioni per la sostenibilità, l’ozono acquoso stabilizzato è stato riconosciuto come un’alternativa sicura e sostenibile ai tradizionali detergenti chimici e disinfettanti.

PIÙ SICURO PER I TUOI OPERATORI E CLIENTI

TERSANO SAO è stato dichiarato un sistema di pulizia e sanificazzione SICURO da molti enti certificatori in tutto il mondo. Inoltre ha ottenuto l’ambita certificazione Green Seal raggiungendo gli standard di performance GS-37 e GS-53.
EPA (Ente per la protezione dell’ambiente) : Numero registrazione 89093-CAN-01.
Test ASTM condotti nei laboratori di MycoScience confermano una disattivazione dei batteri pari a 5 log (99,999%) sulle superfici di contatto alimentari.
Test ASTM nei laboratori di Lapluck mostra una disattivazione batterica di 3 log (99,9%) in 30 secondi sulle superfici di contatto non alimentari.
GREEN SEAL: Testato in un laboratorio approvato ISO, l’ozono stabilizzato in soluzione acquosa soddisfa gli standard di Green Seal TM GS-37 e GS-53 per quanto riguarda performance effettive, concentrazione del prodotto, riduzione degli imballaggi e dell’effetto tossico dei VOC (composti organici volatili) per l’uomo e gli ambienti.

Europe: in conformità con le norme CE e EN 60335-11/A2-2006
ASSE: Testato secondo la normativa ASSE 1055-2009 del gruppo CSA
Designazione di sicurezza della FDA: 21CFR184.1563
Numero registrazione della Fondazione nazionale per la scienza (NSF): 152236
OSHA: Off-gas 03 < .01 ppm PEL I SETTORI CHIAVE CHE ATTUALMENTE UTILIZZANO SAO Alberghi Distretti scolastici Università Ristoranti Aeroporti Negozi al dettaglio Produzione Servizi alimentari Strutture sanitarie Agenzie governative

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ROBOT LAVASCIUGAPAVIMENTI ADIATEK R-QUARTZ (66 cm)

ADIATEK ROBOT

LAVASCIUGAPAVIMENTI CON GUIDA AUTOMATICA SENZA OPERATORE 

Dalla collaborazione tra Adiatek, che fonda le proprie radici nel settore del cleaning, e Muratec, realtà giapponese dedita allo sviluppo elettronico per soluzioni industriali è nata una lavasciuga a guida autonoma che convoglia tutti i valori fondamentali dei due partner.

Le modalità di Teaching della R-Quartz

La tecnologia alla base del funzionamento si divide in 2 fasi distinte:
• Apprendimento del lavoro da svolgere da parte della macchina e memorizzazione di esso sotto forma di percorso.
• Ripetizione del percorso partendo dal punto di partenza definito durante la modalità̀ di Teaching.

Sequenze di lavoro e combinazioni di Teaching
All’avvio di un ciclo di lavoro autonomo, l’operatore ha la possibilità̀ di creare una sequenza che combinerà̀ automaticamente più percorsi memorizzati anche in modalità̀ diverse. Inoltre, questa funzione ha il grande vantaggio di dare al programmatore la possibilità̀ di realizzare percorsi più brevi e quindi più flessibili.
R-Quartz sarà in grado di gestire situazioni nuove, non integrate nel processo di apprendimento, così da garantire la sicurezza di persone e luoghi.
In qualsiasi momento, la fase di apprendimento o ripetizione può essere sospesa dall’operatore, senza che questo influisca sul resto del percorso.
Se R-Quartz incontra un nuovo ostacolo durante la fase di prova, cerca di evitarlo e riprende il suo percorso il più presto possibile. Se ciò non avvenisse, verrà inviata una notifica mediante il Telematics all’operatore.

Playback R-Quartz

Per l’utilizzo della modalità̀ Playback, l’operatore, come prima azione, esegue il ciclo di pulizia completo, così come dovrà poi essere eseguito dalla macchina in autonomia. Tutti i dettagli del percorso e le impostazioni (portata d’acqua, pressione spazzole, ecc.) verranno memorizzati e riprodotti fedelmente.
Il “Playback” è utile per pulire aree strette e congestionate, con poche variazioni di configurazione nell’ambiente.

Perimeter R-Quartz 2

Con la modalità̀ Perimeter, l’operatore deve solo definire il perimetro esterno dell’area da pulire, la macchina gestirà̀ in modo ottimale la pulizia degli interni.
Il “Perimeter” è quindi un metodo di apprendimento molto veloce, interessante per il trattamento di grandi aree,
con pochi elementi al loro interno, la cui configurazione ambientale viene regolarmente modificata.
Con questa modalità̀, il punto di arrivo del percorso deve essere lo stesso del punto di partenza.

DATI TECNICI PRINCIPALI

  • Pacco batteria al Litio 24V 330A che offre fino a 6 ore di autonomia di lavoro.
    • Ricarica rapida in 5 ore.
  • Possibilità̀ di pacco gel 185 Ah, che offre 3 ore di autonomia.
  • Capacità serbatoio soluzione 100l e sistema “3SD” di serie.
    • Serbatoio specifico per il detergente a bordo.
  • 3 livelli di potenza per il motore di aspirazione per ridurre la rumorosità̀ fino a 67 dB.
    Pressione della spazzola variabile fino a 52 kg.
    Velocità di marcia fino a 4 km/h, (molto elevata per una lavasciuga autonoma)

Console comandi
Il cruscotto è dotato di un “touch screen” da 7 pollici che consente una comunicazione semplice ed intuitiva tra la macchina ed il suo operatore.
Tutte le funzioni, sia in modalità̀ “operatore” che “autonoma”, sono chiaramente identificate da loghi intuitivi che consentono un approccio rapido al lavoro con R-Quartz.

TELEMATICS

Grazie al sistema di telemetria la macchina è sempre in contatto con l’operatore attraverso il Telematics.
Grazie a questo dispositivo, l’operatore ha sempre la visibilità̀ della sequenza della mappa che la macchina sta facendo, il tempo mancante al termine del lavoro e le indicazioni di eventuali problemi, errori o avvisi che la macchina segnala.
Inoltre, in caso di problemi, sarà̀ avvertito in tempo reale con delle notifiche trasmesse direttamente sullo smartphone.

Rekola

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RIPOSIZIONA IL TELAIO quando il panno ha raccolto abbastanza sporco davanti alla lama, spostalo e ricomincia a lavare.

UTILIZZARE FINO A 6 POSIZIONI SUL LATO ANTERIORE prima di capovolgerlo sul lato posteriore del panno.

UTILIZZA FINO A 3 POSIZIONI SUL LATO POSTERIORE prima di far cadere il panno nel sacco della biancheria da lavare (senza toccarlo ovviamente!) e poi applica un nuovo panno pulito.

 

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Case History: Tersano in una palestra di un carcere

SANIFICAZIONE E DEODORAZIONE DI UNA CASA DI RECLUSIONE

Tersano fornisce al sito penitenziario HMP Addiewell gestito da  Sodexo un modo più semplice, più sicuro e più sostenibile per mantenere la palestra della prigione  pulita, fresca e igienizzata.

I numeri
Numero di residenti: 700
Numero di dipendenti: 350
Dimensioni: 1260 m²

Settore: carceri
Numero di palestre: 1 più un numero di palestre più piccole
Il nostro cliente
HMP Addiewell è una prigione situata vicino al villaggio di Addiewell nel West Lothian, in Scozia. HMP Addiewell è gestito da Sodexo Justice Services sotto contratto del Servizio penitenziario scozzese. La prigione ospita uomini adulti che sono stati condannati, nonché quelli che sono tenuti in custodia cautelare.

Il compito di mantenere la palestra della prigione pulita, sicura e sanitaria ricade su Stenia Walker e sul suo team Sodexo. Stenia utilizza Tersano (SAO ™) di Tersano per mantenere la palestra pulita, sicura e sanificata. SAO è un modo alternativo e in rapida crescita per pulire senza rischi associati ai prodotti chimici per la pulizia tradizionale.

“Abbiamo cercato modi per migliorare la sicurezza e la sostenibilità qui ad Addiewell, ovviamente risparmiando denaro”, osserva Stenia.

Dopo aver cercato tra tante opportunità, Stenia ha scoperto un’ alternativa per il miglioramento: ridurre i costi prodotti chimici per la pulizia e passare una tecnologia di pulizia alternativa che sfrutta la potenza dell’ozono invece di fare affidamento sulle sostanze chimiche: il loto Tersano PRO®. Il lotus PRO crea ozono acquoso stabilizzato (SAO): un modo semplice, sicuro e sostenibile per sostituire detergenti, disinfettanti e deodoranti a base chimica tradizionale. SAO è una soluzione di pulizia ecologica approvata e certificata da molte segnalazioni tra cui Green Seal, HACCP, OSHA e altre.

Stenia ha deciso di testare SAO in una delle aree più difficili da mantenere: la palestra della prigione – uno spazio pieno di sporcizia e batteri che causano cattivi odori. È stata piacevolmente sorpresa dai risultati. “La palestra e l’armadio delle pulizie non hanno più l’odore che normalmente ti aspetteresti in questi spazi”, spiega Stenia.

Il potere di SAO
Chiamando SAO “acqua energizzata”, il team di Stenia utilizza SAO da quasi 12 mesi ed è contento del passaggio. “È molto semplice da usare in quanto non è più necessario alcun cambiamento di sostanze chimiche”, spiega Donny Wornin, team leader e membro del centro di formazione del British Institute of Cleaning Science. “Dopo aver testato ciascuna area, vi è una chiara tendenza al ribasso della possibile contaminazione incrociata della pulizia con Tersano.”

Vantaggi a valore aggiunto di SAO
Steven Bryce, un caposquadra nell’area fitness della prigione, osserva il miglioramento. “Lo usiamo in tutte le aree della palestra, comprese le attrezzature, i tappetini e i beni comuni. Funziona bene.”

Oltre all’efficacia della pulizia, Stenia sta realizzando altri benefici da SAO. “Lo smaltimento delle acque reflue è più semplice in quanto non deve più essere collocato in rifiuti sporchi – e pulisce gli scarichi come bonus”, afferma. “Per quanto riguarda la sicurezza e la sostenibilità, la pulizia con SAO è decisamente più sicura in quanto ci viene offerto di ridurre il nostro utilizzo di prodotti chimici”. Aggiunge Donny, “I rischi e pericoli derivanti dall’uso di sostanze chimiche vengono eliminati”.

Soprattutto, Stenia conferma che il passaggio dai prodotti chimici a SAO ha migliorato la redditività. “La riduzione della burocrazia e dei costi elevati e delicati che derivano dalle sostanze chimiche sono stati positivi per noi”, afferma. Donny riassume il meglio di SAO: “Il posto è pulito”.

Oggi Stenia aggiungerà altri quattro siti Sodexo al programma di test generale con scambi di altri due distributori di loto PRO ad Addiewell.

“Soprattutto, Tersano ci dà il pieno supporto. Ogni volta che abbiamo domande, rispondono immediatamente. Il leader dell’organizzazione comunicano con noi in ogni momento. Sono un ottimo partner.”

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LE POTENZIALITÁ DELL’OZONO PER CONTRASTARE IL CORONAVIRUS

A “Petrolio” programma di Rai Due, Il prof. Franzini spiega quanto e come l’ozono può aiutare nella cura dei malati, nel contenimento e cancellazione della diffusione e nella prevenzione per ogni tipo di epidemia da virus. Guardate e Fate girare, è una buona notizia. Possiamo sconfiggere in tempi brevissimi il Covid-19.

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Il caso: Tersano e Florida Hospital System – Orlando, FL

PANORAMICA

Tersano lotus PRO crea ozono acquoso stabilizzato (SAO), un modo semplice, sicuro e sostenibile per sostituire detergenti, disinfettanti e deodoranti a base chimica tradizionali. SAO è una soluzione ecologica approvata e certificata da molte organizzazioni tra cui Green Seal, HACCP, OSHA e altre.

A seguito della revisione dei prodotti multisettoriali del servizio di supporto alla struttura, comprensiva di assistenza sanitaria, Crothall Healthcare ha condotto una sperimentazione di un mese su SAO presso la sua sede dell’Ospedale della Florida a Orlando. L’obiettivo della sperimentazione era dimostrare un livello di pulizia alla pari o migliore dell’attuale soluzione chimica dell’ospedale, semplificando al contempo il processo, aumentando i risparmi e diminuendo l’impatto che il programma di pulizia dell’ospedale ha sui suoi dipendenti, pazienti e ospiti .

Ridurre l’uso di detergenti chimici in tutto l’ospedale della Florida, sostituendoli con ozono acquoso stabilizzato (SAO).

Un modo semplice, sicuro e sostenibile per creare un ambiente più pulito, più sicuro e più sano.

 

LA SFIDA

Guidato dal direttore delle operazioni e dei servizi ambientali, Chris Bruno, Crothall Healthcare fornisce servizi ambientali al vasto campus dell’Ospedale di Orlando in Florida. Con quattro edifici principali e oltre 1.300 posti letto per i pazienti, Bruno dirige oltre 350 dipendenti e ha un obiettivo strategico di portare efficienze operative e risparmi sui costi agli ospedali della Florida e, in definitiva, a Crothall.

Alla fine del 2014, Bruno è stato presentato al distributore Tersano Lotus in una fiera del settore a cui stava partecipando. “Siamo responsabili della pulizia di quasi tutti gli spazi dell’ospedale”, spiega Bruno. “Dagli spazi pubblici, ai servizi igienici e alle stanze dei pazienti, persino le aree di cura invasive e acute. Stavamo usando molti prodotti chimici. Quindi quando il team Tersano ci ha presentato l’ozono acquoso stabilizzato come alternativa ai prodotti chimici tradizionali, eravamo interessati a vedere come poteva andare. “

RIDUZIONE DELL’UTILIZZAZIONE CHIMICA DEL 90%

Bruno e il suo team hanno iniziato il test e, pur non trovando resistenza dal lato clinico dell’ospedale, ha ricevuto alcune precauzioni dal suo personale addetto alle pulizie. Ricorda, “Abbiamo avuto una resistenza minore da parte del personale solo per quanto nuovo e diverso dai prodotti chimici a cui erano abituati”.

Bruno ha iniziato pulendo vetro, acciaio inossidabile, specchi e altre aree per la pulizia di bombolette spray. Con il passare del tempo, tuttavia, il suo team ha iniziato a utilizzare l’ozono acquoso stabilizzato nelle lavapavimenti uomo a terra e nei detergenti per tappeti – e ha ottenuto risultati positivi anche qui. Note Bruno, “È stato fantastico vedere cosa ha fatto sul tappeto. È eccezionale. “

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Lavaggio e recupero acque reflue da lavapavimenti Hydrobay Heavy 1500
La stazione di lavaggio fissa Hydrobay può essere utilizzata sia per il lavaggio delle macchine per la pulizia industriale che per lo scarico dei loro liquidi, purché l’impianto sia opportunamente tarato in funzione del tipo di liquidi da smaltire.
Le acque reflue derivanti da lavapavimenti e lavasciuga sono caratterizzate dalla presenza di una variegata tipologia di inquinanti quali solidi sospesi (sabbie e fanghi, ghiaia, pietrisco, residui vegetali, ect. ) detergenti, oli e idrocarburi.
Per tale motivo questi reflui non sono smaltibili attraverso lo scarico diretto nelle acque nere ma devono essere opportunamente trattati e depurati con l’abbattimento in successione degli inquinanti. L’impianto di decantazione Heavy 1500 e la miscela microbica CAL HB Microbact, sono in grado di restituire acqua che può essere riutilizzata.

Caratteristiche della versione Hb Heavy 1500

 

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